Chiude l'asilo di Santa Teresa, le suore francescane del Signore lasciano Gravina
Mobilitazione delle famiglie. Il sindaco: "Scelta da rivedere: presenza necessaria"
mercoledì 8 luglio 2015
14.45
Le suore francescane del Signore lasceranno Gravina. E inevitabilmente chiuderà i battenti lo storico asilo di Santa Teresa, gestito dalle religiose.
La notizia arriva da palazzo di città dopo l'allarme lanciato da un gruppo di genitori, costituitosi in comitato.
Alla luce delle segnalazioni ricevute, il primo cittadino ha indirizzato una lettera alla Madre Generale delle suore francescane ed al Prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata per chiedere chiarimenti ed esprimere comunque «dolore per una notizia» che, se confermata, vedrebbe «il richiamo alla Casa Generalizia delle suore dell'Istituto che ormai da più di 60 anni prestano il loro servizio in città, con cura, dedizione, passione ed amore. Pur comprendendo le ragioni organizzative che possono aver condotto a tale decisione, non posso fare a meno di invitare, nel rispetto dell'autonomia e delle competenze di ciascuno, a voler riconsiderare la scelta assunta, o almeno ad approfondirla onde verificare l'esistenza di spazi di ripensamento oggettivamente fondati».
Prosegue Valente: «Come attestano anche le preoccupazioni esternate da decine di madri e padri, le suore rivestono un ruolo essenziale sotto il profilo educativo e formativo, oltre che spirituale, essendo l'anima, il cuore e al tempo stesso il motore di una scuola materna che ha forgiato intere generazioni di gravinesi. Rinunciare ad essa significherebbe, in un'epoca di grave crisi dei valori, aprire una nuova ferita nel tessuto sociale».
Conclude il sindaco: «Offro la disponibilità dell'amministrazione comunale a ricercare insieme le basi di un'intesa che consenta la permanenza a Gravina delle suore francescane, la cui presenza in città è indispensabile».
Intanto, anche le famiglie si apprestano a far sentire la propria voce, attraverso una campagna di sensibilizzazione e coinvolgimento dell'intera comunità locale.
La notizia arriva da palazzo di città dopo l'allarme lanciato da un gruppo di genitori, costituitosi in comitato.
Alla luce delle segnalazioni ricevute, il primo cittadino ha indirizzato una lettera alla Madre Generale delle suore francescane ed al Prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata per chiedere chiarimenti ed esprimere comunque «dolore per una notizia» che, se confermata, vedrebbe «il richiamo alla Casa Generalizia delle suore dell'Istituto che ormai da più di 60 anni prestano il loro servizio in città, con cura, dedizione, passione ed amore. Pur comprendendo le ragioni organizzative che possono aver condotto a tale decisione, non posso fare a meno di invitare, nel rispetto dell'autonomia e delle competenze di ciascuno, a voler riconsiderare la scelta assunta, o almeno ad approfondirla onde verificare l'esistenza di spazi di ripensamento oggettivamente fondati».
Prosegue Valente: «Come attestano anche le preoccupazioni esternate da decine di madri e padri, le suore rivestono un ruolo essenziale sotto il profilo educativo e formativo, oltre che spirituale, essendo l'anima, il cuore e al tempo stesso il motore di una scuola materna che ha forgiato intere generazioni di gravinesi. Rinunciare ad essa significherebbe, in un'epoca di grave crisi dei valori, aprire una nuova ferita nel tessuto sociale».
Conclude il sindaco: «Offro la disponibilità dell'amministrazione comunale a ricercare insieme le basi di un'intesa che consenta la permanenza a Gravina delle suore francescane, la cui presenza in città è indispensabile».
Intanto, anche le famiglie si apprestano a far sentire la propria voce, attraverso una campagna di sensibilizzazione e coinvolgimento dell'intera comunità locale.