Territorio
Disservizi in raccolta rifiuti, riapre impianto di smaltimento
A Conversano è stato chiuso tre giorni
Gravina - domenica 6 marzo 2022
16.52
Per impedire un'emergenza rifiuti nell'area metropolitana di Bari, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha firmato ieri un'ordinanza con cui dispone la riapertura dell'impianto di trattamento di rifiuti indifferenziati a Conversano.
L'impianto di biostabilizzazione di Conversano è rimasto fermo per un guasto a un termovalorizzatore. I Comuni della provincia hanno avuto difficoltà per il conferimento o hanno dovuto sospendere la raccolta. Situazione che si è verificata per due giorni a Gravina per le utenze non domestiche. Verificata la disponibilità di altre aree di stoccaggio, Emiliano ha ordinato al gestore dell'impianto di Conversano ''l'immediato ripristino dei conferimenti e quindi il riavvio dell'esercizio con la regolare accettazione dei rifiuti da parte dei Comuni conferitori''.
Sulla vicenda è subito intervenuto l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Raffaele Fitto. Per l'ex governatore, il provvedimento di Emiliano "è la conferma per iscritto, ove ce ne fosse bisogno, di quanto sosteniamo: i troppi no, compresi quelli di Emiliano, hanno portato all'ennesima emergenza rifiuti e all'ennesima toppa, un'ordinanza contingibile e urgente per fronteggiare le criticità nella gestione dei rifiuti urbani".
Secondo Fitto, "non avere i termovalorizzatori in Puglia - ha aggiunto - dimostra chiaramente che il ciclo dei rifiuti non solo non è chiuso ma è destinato a creare grossi problemi ai sindaci pugliesi. Un fallimento non solo per i due termovalorizzatori revocati e quindi non realizzati, ma perché in 16 anni nulla è stato realizzato. Nessun impianto e quindi continuiamo a portare i rifiuti fuori regione con costi che hanno un danneggiato finale: il cittadino che paga una delle Tari più alte in Italia. Senza contare il danno paesaggistico, igienico e ambientale". Per Fitto è "un disastro che ha nomi e cognomi come le ordinanze".
(foto di archivio)
L'impianto di biostabilizzazione di Conversano è rimasto fermo per un guasto a un termovalorizzatore. I Comuni della provincia hanno avuto difficoltà per il conferimento o hanno dovuto sospendere la raccolta. Situazione che si è verificata per due giorni a Gravina per le utenze non domestiche. Verificata la disponibilità di altre aree di stoccaggio, Emiliano ha ordinato al gestore dell'impianto di Conversano ''l'immediato ripristino dei conferimenti e quindi il riavvio dell'esercizio con la regolare accettazione dei rifiuti da parte dei Comuni conferitori''.
Sulla vicenda è subito intervenuto l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Raffaele Fitto. Per l'ex governatore, il provvedimento di Emiliano "è la conferma per iscritto, ove ce ne fosse bisogno, di quanto sosteniamo: i troppi no, compresi quelli di Emiliano, hanno portato all'ennesima emergenza rifiuti e all'ennesima toppa, un'ordinanza contingibile e urgente per fronteggiare le criticità nella gestione dei rifiuti urbani".
Secondo Fitto, "non avere i termovalorizzatori in Puglia - ha aggiunto - dimostra chiaramente che il ciclo dei rifiuti non solo non è chiuso ma è destinato a creare grossi problemi ai sindaci pugliesi. Un fallimento non solo per i due termovalorizzatori revocati e quindi non realizzati, ma perché in 16 anni nulla è stato realizzato. Nessun impianto e quindi continuiamo a portare i rifiuti fuori regione con costi che hanno un danneggiato finale: il cittadino che paga una delle Tari più alte in Italia. Senza contare il danno paesaggistico, igienico e ambientale". Per Fitto è "un disastro che ha nomi e cognomi come le ordinanze".
(foto di archivio)