cultura
Historia XXII: sul ponte acquedotto l’evento conclusivo
“L’Oriente visto da Occidente: il ponte che unisce”
Gravina - martedì 17 dicembre 2024
Il ponte di Gravina è diventato ormai celebre in tutto il mondo, e da sempre è stato rivestito di una notevole importanza storica, ma nella mattina del 15 dicembre, gli è stato attribuito un valore storico inedito. Trasportati in una linea temporale immaginaria, il ponte emblema della città diventa veicolo d'incontro tra culture diverse, simbolo di fratellanza, scenario di un ipotetico incontro tra l'imperatore Federico II di Svevia e Marco Polo.
Questo viaggio all'indietro in un tempo che non è mai stato, è diventato possibile grazie all'associazione Centro Studi e Ricerca Nundinae, che ha inscenato questo episodio, che altrimenti non sarebbe mai potuto accadere a causa dei quarant'anni che separano la morte di Federico II dalla nascita di Marco Polo, grazie ad un suggestivo tableau vivant, i cui personaggi altri non erano se non membri affezionati dell'associazione, in costumi storicamente accurati e studiati nei minimi dettagli.
L'originale idea di questo ambizioso progetto è stata ispirata dal tema scelto per l'anno in corso per l'evento Historia XXII Raduno Multiepoca, curato dall'associazione stessa: L'Oriente visto da Occidente. Il tema è stato sviscerato analizzando le similitudini che accomunavano i due personaggi storici protagonisti, seppur influenzati da epoche storiche, status sociale e culture molto diverse tra loro.
Come sottolinea l'esperta storica e membro del direttivo dell'associazione Nundinae, Filomena Ventura, entrambi erano affascinati dalle culture orientali e hanno portato, ciascuno in modo diverso, una piccola fetta di queste culture in occidente; Federico II imparando l'arabo e scegliendo come proprie residenze private luoghi fortemente influenzati dalla presenza ottomana, come la Sicilia o la stessa Gravina; Marco Polo spingendosi con le sue esplorazioni fino alla corte di Gengis Khan, di cui è anche diventato consigliere.
Per celebrare l'intelletto anacronistico di questi due grandi uomini è stato allestito un corteo lungo il ponte, che ha visto i personaggi che rappresentavano l'oriente e l'occidente che si congiungono simbolicamente a metà strada, ad indicare come la commistione tra popoli e culture così diverse sia possibile, oggi come 700 anni fa.
Il presidente dell'associazione Nundinae Mariella Casella, in seguito a questa sfilata sul ponte, ha tenuto un breve discorso in cui ha spiegato che il messaggio che l'associazione aveva come obiettivo di far recepire a tutti i presenti e a tutta la comunità gravinese, non riguarda solo l'importanza di coltivare la cultura e la conoscenza, ma anche di instaurare un "dialogo tra culti e culture" con la speranza che possa diventare un inno alla pace.
Questo viaggio all'indietro in un tempo che non è mai stato, è diventato possibile grazie all'associazione Centro Studi e Ricerca Nundinae, che ha inscenato questo episodio, che altrimenti non sarebbe mai potuto accadere a causa dei quarant'anni che separano la morte di Federico II dalla nascita di Marco Polo, grazie ad un suggestivo tableau vivant, i cui personaggi altri non erano se non membri affezionati dell'associazione, in costumi storicamente accurati e studiati nei minimi dettagli.
L'originale idea di questo ambizioso progetto è stata ispirata dal tema scelto per l'anno in corso per l'evento Historia XXII Raduno Multiepoca, curato dall'associazione stessa: L'Oriente visto da Occidente. Il tema è stato sviscerato analizzando le similitudini che accomunavano i due personaggi storici protagonisti, seppur influenzati da epoche storiche, status sociale e culture molto diverse tra loro.
Come sottolinea l'esperta storica e membro del direttivo dell'associazione Nundinae, Filomena Ventura, entrambi erano affascinati dalle culture orientali e hanno portato, ciascuno in modo diverso, una piccola fetta di queste culture in occidente; Federico II imparando l'arabo e scegliendo come proprie residenze private luoghi fortemente influenzati dalla presenza ottomana, come la Sicilia o la stessa Gravina; Marco Polo spingendosi con le sue esplorazioni fino alla corte di Gengis Khan, di cui è anche diventato consigliere.
Per celebrare l'intelletto anacronistico di questi due grandi uomini è stato allestito un corteo lungo il ponte, che ha visto i personaggi che rappresentavano l'oriente e l'occidente che si congiungono simbolicamente a metà strada, ad indicare come la commistione tra popoli e culture così diverse sia possibile, oggi come 700 anni fa.
Il presidente dell'associazione Nundinae Mariella Casella, in seguito a questa sfilata sul ponte, ha tenuto un breve discorso in cui ha spiegato che il messaggio che l'associazione aveva come obiettivo di far recepire a tutti i presenti e a tutta la comunità gravinese, non riguarda solo l'importanza di coltivare la cultura e la conoscenza, ma anche di instaurare un "dialogo tra culti e culture" con la speranza che possa diventare un inno alla pace.