passeggiando con la storia -giuseppe gramegna
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Passeggiando con la storia

Giuseppe Gramegna fu Giovanni, Avvocato, Benefattore, Presidente della Congregazione di Carità

Rubrica “Passeggiando con la storia” a cura di Giuseppe Massari

Di costui, finora, non si hanno notizie biografiche certe. Gli unici elementi da cui partire per tracciare, non tanto un profilo biografico, quanto piuttosto quello personale, sono quelli riferiti alla sua azione e al suo impegno nella vita sociale cittadina. Nel 1875, l'avvocato Giuseppe Gramegna fu Giovanni ebbe la nomina a presidente dell'Orfanotrofio femminile Sant'Antonio da Padova, istituzione riconosciuta come Ente morale con Breve Pontificio, firmato dal papa gravinese Benedetto XIII, del 19 gennaio 1728.

Qui è doveroso aprire una parentesi per una breve cronistoria della benemerita istituzione per cogliere bene e meglio il senso della nomina del Gramegna alla guida dell'organismo. L'istituto femminile era aggregato al convento di Santa Teresa e amministrato dalle stesse suore. Nel corso degli anni, la struttura, almeno sul piano gestionale amministrativo, fu tolta alle suore e affidata ad amministratori incauti, che con la loro cattiva gestione la ridussero in uno stato di prostrazione. Su queste basi negative, ebbe inizio la non facile avventura del nostro avvocato, il quale trovò l'istituto in uno stato di totale abbandono e degrado, soprattutto da un punto di vista economico: rendite dissipate e distratte altrove; trascurata l'educazione e la disciplina delle giovani fanciulle, costrette a mendicare, in attesa o prima che arrivassero soccorsi e sostentamenti giornalieri da parte di alcune pie persone. Rimboccandosi le maniche, ne rivendicò le rendite, avviò quella saggia ed oculata amministrazione per la quale era stato chiamato a ricoprire il ruolo di primo responsabile risanatore. Ricondusse, da par suo, la lodevole istituzione allo scopo per la quale era nata. In questo ambito, l'Orfanotrofio entrò a far parte della Congregazione di Carità, la quale, abbracciando l'antica amministrazione ospedaliera di Santa Maria del Piede e poi quella del ricovero di mendicità, divenne, successivamente, Ente Comunale Assistenza.

Fu lui, in veste di presidente della Congregazione, a chiamare ed ottenere, il 10 agosto 1876, che si trasferisse da Bari e Modugno un primo nucleo di Suore Stimmatine, favorevolmente accolte dal vescovo dell'epoca, mons. Vincenzo Salvatore. La speranza del presidente Gramegna, infatti, era quella di poter quelle bambine nel difficile compito di affrontare la quotidianità. Le suore si dedicarono, con spirito di sacrificio e servizio, alla educazione di fanciulle povere, indigenti, senza genitori o di famiglie in serie e precarie condizioni di disagio sociale, culturale, ambientale e familiare. Gestirono, per prime, e fino ai primi inizi degli anni 70 del secolo scorso, un asilo infantile. Inoltre avviarono, svolgendo un lodevole apostolato tra le giovani del paese, un laboratorio, una scuola di cucito e ricamo. Tutto questo, grazie all'intuito di un uomo che seppe operare nel bene e per il bene della comunità gravinese. Il tutto per comprendere quanto fosse utile e necessaria la forte presenza dell'aiuto cristiano verso i più poveri e l'orientamento al lavoro educativo. Infatti, nell'Orfanotrofio di Gravina venivano ospitate bambine orfane con l'intento di "riconoscere alla donna uno status sociale ed una dignità in quanto genitrice dell'umanità", attraverso l'impegno lavorativo.

Di questo l'avvocato presidente era stato sempre convinto e conscio, tanto che nella sua Relazione letta alla Congregazione della Carità l'8 novembre del 1875, così si esprimeva: "il primo dovere sia dell'uomo che della donna era proprio l'impegno lavorativo inteso come un mezzo per elevare la moralità di ogni persona, come un bisogno sociale, come occasione di guadagno "per campare la vita e provvedere di agiatezza". Di lui i ricordi, forse un po' sbiaditi, non sono del tutto scomparsi, tanto che nell'antico corridoio d'accesso all' orfanotrofio si conserva una lapide, che recita così:

ONDE
LE SUORE E LE ORFANE
IN OGNI TEMPO QUI CONVENENDO
RICORDASSERO
GIUSEPPE GRAMEGNA FU GIOVANNI
FONDATORE
DEL NOBILE ISTITUTO
LA DEVOTA PIETA' FILIALE
FECE COSTRUIRE QUESTO CORO

Questa piccola scheda biografica non può dirsi conclusa se non evidenzia che l'avvocato Gramegna esercitò la carica di amministratore, in qualità di consigliere d'amministrazione, all'indomani della costituita Banca Cooperativa Agraria, fortemente voluta da Micheleangelo Calderoni Martini.


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  • Giuseppe Massari
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